Hobo Guitars, La mi’ Birra e Alessandra Pistillo – lo storytelling che fa bene al brand

“… Ma la sera a casa di Samu torniamo a parlare… ma la sera a casa di Samu che musica c’è… pochi amici a casa Samu, lo stato ideale… perché ognuno a casa di Samu è nient’altro che sé… certe sere a casa di Samu facciamo le tre, cantando le canzoni … che belle vibrazioni…” (Riadattamento della canzone “A casa di Luca”, di Silvia Salemi.)

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Samuele Calamassi indossa la meglietta Hobo Guitars e serve un favoloso manzo tandoori… perfetto da gustare con La mi’ Birra, ovviamente.

Questo post è una dichiarazione d’amore per lo storytelling, quello autentico, fatto col cuore, che fa tanto bene al brand.

Eccomi, sogni alla mano e Hobo Guitars sullo sfondo.

Eccomi, sogni alla mano e Hobo Guitars sullo sfondo.

Distesa sul parquet caldo, ascolto Samuele, intento a suonare la più bella delle sue chitarre. La tiene sulle ginocchia, sdraiata, come fosse un pianoforte. Una birra in mano,  mi  perdo nell’atmosfera ovattata, cullata dalle note dolci e lente. Assorta, nel pieno dell’ispirazione, scrivo queste righe, quando una battuta cretina di uno di noi mi risveglia all’improvviso, rompendo l’incantesimo e trasformando il mio momento poetico in una risata di pancia. Un altro sorso di birra, un morso alla focaccia appena sfornata, un blues “scemo” che comincia. Sorrido, e penso che questa è la mia dimensione. Perché amo la vita, l’entusiasmo, la creatività; l’arte, l’allegria, l’amicizia. Adoro l’improvvisazione culinaria e musicale, che ispira e spinge alla creazione di queste leccornie e di questi blues acusticamente perfetti. Penso che, anche se domani è lunedì e tutto ricomincia, ora siamo qui a casa di Samu, tutti insieme a cantare. E la vita si impossessa di noi con la follia di un giullare, solo per farci sorridere un altro minuto; per spingerci a lasciarci andare con delicatezza, scalzi, potendoci permettere di restare noi stessi. Perché ognuno, in questa armonia, “contribuisce con un verso”. A casa di Samu, ognuno porta solo la parte più bella di sé. E tutto il resto, semplicemente, resta fuori. Continua a leggere

“Perché è la verità”: la nuova campagna di Chanel N.5

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“Le persone dolci non sono ingenue né stupide, né tanto meno indifese. Anzi, sono così forti da potersi permettere di non indossare nessuna maschera. Libere di essere vulnerabili, di provare emozioni, di correre il rischio di essere felici”

— Marilyn Monroe

Senza nulla togliere a quel “belloccione” di Brad Pitt, questa campagna del leggendario Chanel N°5 è semplicemente bellissima. Unica, Marilyn: così fragile e forte allo stesso tempo. Di una intelligenza così intensa e complicata, così irresistibilmente femminile. Ci sono tanti volti di Marilyn: la diva,  irraggiungibile, sexy, eterna; la moglie, devota e appassionata; l’attrice, sempre intenta a studiare per migliorarsi, per essere all’altezza dei suoi stessi sogni.

Tanti volti, ma mai nessuna maschera. Marilyn è stata una donna che ha avuto il coraggio di essere sempre se stessa. Continua a leggere

Prova 7 giorni di pioggia

Geox Amphibiox presenta “We made it rain”, la nuova campagna digitale per l’autunno inverno 2013/2014. Un uomo, per 7 giorni, sotto una pioggia non stop. Datele un’ occhiata qui.

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Le campagne della Geox mi affascinano, ci metto 0,5 secondi ad interpretarle trovandoci un significato in chiave emotiva, proprio come piace a me. Sarà che la mia emotività permea totalmente il mio modo di guardare il mondo, ma se questa mia caratteristica può servire a trovare una qualche utilità per la crescita personale persino in un messaggio promozionale, ben venga; per me è quando i messaggi si caricano di metafore ed emozioni che la pubblicità riesce ad assolvere una vera funzione creativa e creatrice di senso: riesce a farci riflettere, ad arricchirci o addirittura a insegnarci qualcosa; smettendo di mirare solo a vendere. Continua a leggere

Il Tweet scritto in faccia: la nuova campagna di Piazza Italia

PIAZZA-ITALIA-no-logo_1C’è da dire che si resta colpiti da queste facce scarabocchiate. Graficamente, penso siano valide. Specialmente se, mentre si guida o si cammina per strada, si vedono tutte insieme, una dietro l’altra, in una carrellata di gonfaloni. Ma queste immagini non sono funzionali solo da un punto di vista estetico. Penso che Piazza Italia abbia fatto centro, con questa ultima campagna. Continua a leggere