Donare il sangue? È come fare un giro di giostra!

Il titolo di questo post non è riferito al presunto giramento di testa post-donazione, quanto all’emozione che si prova prima del fatidico momento in cui si entra in quella stanzetta dove si dona. Là dentro, infatti, sai che ti troverai alle prese con quell’ago famoso, che, poveretto, non ha un bel rapporto con molti di noi (diciamo pure che resta 20081212_meyerantipatico un po’ a tutti). Ecco, se sei del club che la pensa più o meno così: “Donare sangue = anche no, ho paura degli aghi”, allora la puoi solo immaginare, quell’ “ansietta” che sale quando stai per trovarti a tu per tu con una tua paura. La sensazione è simile a quella di quando stai per salire su una giostra che ritieni “pericolosa”. Naso all’ insù, vedi la gente che urla con le mani al cielo, una scarica di adrenalina ti percorre la schiena e da una parte te la fai sotto e ti sudano le mani, mentre dall’altra non vedi l’ora che sia il tuo turno per urlare anche te e provare quel brivido, per slacciarti le cinture, sentire che ce l’hai fatta, hai sconfitto il tuo timore. E alla fine scendere e dire a tutti, ridendo: “Che figata! Lo rifacciamo?” Intanto però arriva il tuo turno davvero, guardi a che altezza sei, e deglutisci. Eppure, a donare il sangue ci vanno anche coloro che hanno paura. Continua a leggere

“Surreale… ma bello!” Una copywriter da Juls’ Kitchen

Colle Val d’Elsa. Un casolare rustico. La campagna di febbraio. La pioggia fine sui vetri delle finestre. La colonna sonora di Chocolat e il profumo del cioccolato che si mescola all’aroma del caffè. Volti di blogger amici, una serenità nell’aria che si taglia a fette. Continua a leggere