Blogg’insieme. La copy tedesca: “chiamatemi Texterin!”

Blogg’insieme. Im Italienischen gibt es sensationellerweise kein eigenes Wort für “copywriter”.

Das Tref|fen. Il mio settembre comincia con una mail in arrivo dall’oggetto: “copywriter tedesca”. Il mittente, una collega operativa in Germania, in Italia per lavoro e per perfezionare la lingua. Mi ha scovata googlando “copywriter Firenze”, ebbene sì, eccomi qua. Il mio sito le è piaciuto, mi vuole conoscere per un testa a testa Italia-Germania sul tema: “copywriting, scambiamoci le idee”. Mica potevo dire di no.

Sono a Porta Romana quando mi telefona, piantata nel mezzo della piazza per farmi riconoscere (gli appuntamenti al buio sono eccitanti ma logisticamente problematici, la figura meschina è sempre dietro l’angolo); incerta se appiccicarmi sulla schiena un cartello con la scritta “copywriter Firenze”, ho optato per affidarmi al mio intuito… et voilà. Ci siamo riconosciute da lontano. E’ stato dentro il bar Petrarca che è avvenuta la sorpresa: 2 ore di chiacchiere ininterrotte, udite udite… anche in tedesco. Una lingua che pensavo sepolta nel mio cervello, magicamente resuscitata grazie al potere della chiacchiera molesta. Complice la simpatia di Margarete, così si chiama la mia nuova compare, queste ore sono volate e non potevano che concludersi col proposito di iniziare a scribacchiare qualcosa insieme sui rispettivi blog. Così, appellandomi al nostro signore Storytelling, sono felice di riportare qui per i curiosi alcuni estratti dei nostri discorsi senza capo né coda; un dizionario dei punti di vista: uno scambio interculturale come quelli che facevo al liceo, quando, per noi studenti italiani e non, il fare conoscenza era il pretesto ideale per confrontarci su lingua, cultura, prospettive di vita. E aprire la mente. Continua a leggere